Gennaio senza acquisti nel calcio mercato del Toro

Partendo da Vitalie Damascan il giocatore è un colpo per il di là da venire, un ragazzo che ancora non si sa quando sarà pronto per giocare tra le fila dei granata, e che comunque ancora non è tesserato per via della mancanza del passaporto comunitario.

Niente acquisti ma unicamente operazioni in uscita nel mercato di riparazione, ed infatti la rosa risulta sfoltita a causa delle partenze di Gustafson, Sadiq, De Luca e Boyè.

Comunque queste operazioni non hanno affievolito il Torino, visto il contributo fornito da questi giocatori per la stagione attuale.

Ovviamente questo momento di stallo è una scocciatura per i tifosi del Toro infatti se si legge il tabellone di mercato alla voce acquisti questo essendo vuoto suscita malessere.

Manca una strategia?

Si, in questo frangente in effetti è l’assenza di strategia che avanza nella società granata ed è anche comprensibile. Al 10 gennaio non c’era alcuna novità dal mese.

È vero anche che agli inizi di gennaio, esattamente il 4 del mese, c’è stato il cambio dell’allenatore e questo ha causato il risultato di un mercato in corsa. Da Mihajlovic a Mazzarri le cose hanno subito un cambiamento importante, il precedente allenatore aveva delle idee specifiche, il nuovo allenatore ne ha altre e le idee tra loro sono molto diverse.

La prima cosa che emerge da Mazzarri è l’esigenza di valutare e conoscere nel miglior modo possibile i giocatori che ha a disposizione. Ha fatto capire chiaramente che una cosa è osservare i giocatori giocare davanti ad uno schermo, un altro conto è fare loro un allenamento, quindi è lo stesso allenatore che ha consigliato prudenza nelle scelte di calcio mercato.

Le necessità tecniche del Toro

A questo punto viene da chiedersi se i granata abbiano realmente bisogno di queste necessità tecniche, a livello numerico la rosa è completa in ogni sezione, tranne che a centrocampo cinque mediani puri possono risultare pochi, ma Ansaldi ha dimostrato di essere versatile adattandosi da mezzala. Si aggiungono quattro uomini di fascia, cinque difensori centrali, sei attaccanti, che bastano per tre posti, quindi per due è anche meglio. Sostituire Belotti? Pare lo possa fare Niang, due reti in tre partite con Mazzarri. Se il tecnico sarà in grado di recuperare Ljajic, lo schema offensivo può considerarsi all’altezza.